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Confusion is Next -- La confusione è vicina

[2004-Maggio 2005]
In questo modo, all'incirca a marzo del 2004, abbiamo deciso di chiamarci, di iniziare una band, io e Lorenzo, compagni di classe, entrambi interessati a fare musica diversa dal resto del rock che sentivamo in giro. Ognuno con le sue influenze e le sue idee, ma alla base il grande istinto del rumore, della libertà, della violenza sonora.
La prima idea di formare una band ci viene infatti nel Febbraio 2004, mese freddino nel quale io e Lorenzo incominciamo a provare insieme. In realtà, dopo aver cercato disperatamente per i primi due mesi un bassista e un batterista, lasciamo stare per un attimo il progetto, avendo trovato solo gente che non intende impegnarsi seriamente con noi, probabilmente ritenendo la nostra musica troppo contraria a quello che "va" in questo momento. In effetti, è subito nostra intenzione mettere una cosa in chiaro: NIENTE COVER, solo pezzi nostri. E di canzoni ce ne sono, ce ne sono sempre state, tanto da indurci ad una serrata soluzione tra "quali tenere, quali aggiustare, quali buttare, quali smantellare". Io, Matteo, chitarra e voce; lui, Lorenzo, chitarra, spesso solista.
Dopo il fallimento con un primo bassista e vari disguidi con altra gente che evidentemente si riteneva (e si ritiene tuttora) troppo avanti per noi, abbandoniamo un attimo la ricerca degli altri componenti. Non smettiamo di suonare insieme: ci uniamo ad un po' di amici che cazzeggiano tra una cover e l'altra provando nello scantinato di un vecchio palazzone, a Monza, la nostra città. Se dapprima ci eravamo limitati ad una stanzetta nello sconosciuto oratorio di Villasanta (nei paraggi di Monza), questo era un passo avanti. Questo cazzeggio dura per tutta l'estate 2004 e oltre. Il cosiddetto cazzeggio viene da noi rivitalizzato dalla pratica di suonare jam improvvisate/sperimentali, spesso spingendosi oltre i 10 minuti di durata.

Le canzoni dei Confusion Is Next però continuano a nascere. Già dalla fine di Agosto, sia io che Lorenzo decidiamo che è tempo di impegnarsi nella formazione della band. Ma la svolta arriva solo ad ottobre.

Con l'arrivo dell'autunno infatti il gruppo del cazzeggio cantinaro si sfalda, e noi, stanchi di perdere pomeriggi assordandoci inutilmente per poi sedersi su un marciapiede fuori dal palazzone per rimuginare, ci allontaniamo definitivamente.
Iniziamo a frequentare l'unica (per allora) sala prove monzese, ricominciando a cercare perlomeno un "massacratore di pelli", un batterista. Ma mano a mano che la ricerca si rivela infruttuosa (con tanto di annuncio appeso nella bacheca della sala prove, a cui rispondono Massimiliano e Angelo, chitarrista e batterista, con i quali eravamo decisi a creare un progetto noise a tre chitarre, ma che poi, per motivi di vari impegni personali, siamo costretti a lasciare svanire) più nostri amici e conoscenti si interessano al nostro caso: le nostre esibizioni con batteristi improvvisati alla cantina avevano sortito un certo effetto, e in molti si erano espressi positivamente. Così la voce gira, ed una nostra conoscente ci parla di un batterista bravo ed abbastanza esperto che potrebbe essere interessato a noi. E' la prima settimana di novembre, e il batterista in questione è un certo Bicio.
Lorenzo va ad incontrarlo un sabato, alla stazione di Monza. Il venerdì successivo siamo in sala prove insieme a Bicio e a un suo amico, bassista, Pinno. La prova va talmente bene che siamo subito convinti che questa è la formazione adatta a noi. Iniziamo subito a provare i nostri pezzi.
L'annuncio, ormai, è inutile. Il nostro obbiettivo però è un altro. Il 22 dicembre avremmo la possibilità di suonare a Monza, in un oratorio, ok la location non è sto gran che, anzi fa schifo, ma è una buona occasione. Qui arriva quindi il primo grande impegno della band, per dicembre ancora ridotta a tre elementi, dato che Pinno, impegnato a prendere la patente (grazie alla quale ora ci spostiamo ovunque eheh) non può provare con noi.

In solo 4 prove, un totale di meno di 8 ore, prepariamo i 7 pezzi che comporranno la scaletta del nostro esordio. [Il resconto del 22 dicembre verrà pubblicato a breve su questo sito] La buona riuscita del primo "urlo" sul palco, lo spirito dimostrato, l'impressione che abbimo suscitato su un pubblico sia di amici che di sconosciuti, impreparati al nostro sound, ci lascia completamnte soddisfatti: con il 22 dicembre finisce per i Confusion Is Next il 2004. Dopo il concerto infatti, il gruppo si prende una piccola pausa dopo la grande stanchezza, per me e per Lorenzo, della ricerca dei giusti componenti, per il gruppo intero (e soprattuto il nostro grande Bicio) per lo sforzo compiuto nella "corsa al 22", ovvero il provare incessante che ci ha portati in brevissimo tempo su un palco.

Ci ritroviamo quasi un mese dopo, nell'ultima decade di Gennaio, 2005.
Ora Pinno si è aggiunto a noi, e quindi possiamo dichiararci veramente al completo. Febbraio e Marzo sono dunque dedicati al riprovare, modificando, 6 dei pezzi del 22 dicembre, aggiungendone uno nuovo: questo modificare significa rendere definitive delle versioni provvisorie di tutti i pezzi, che spesso mutano significativamente.
Ma tra i nostri amici, queste prove che vanno sempre a buon fine iniziano ad acquistare una certa "fama" (eheh), ed iniziano ad essere piuttosto frequentate (4-5 spettatori, eheh). Una volta preparate completamente 5 canzoni, ci sentiamo veramente pronti a salire un'altra volta sul palco. L'occasione si presenta sabato 16 aprile ad Oreno, paese vicino a Monza, al bar "Al Basell", in occasione di una festa. E' l'esordio di Pinno: il concerto va molto bene, 5 pezzi in circa 25 minuti, e segna la seconda fase dei Confusion Is Next. Quella della formazione completa, ormai volta verso la realizzazione di un demo, intitolato "Spread The Spirit", nella nuova sala prove, aperta nella periferia di Monza dal ragazzo che mi insegnò suonare la chitarra (il mio guru si potrebbe dire ehhe), sala che abbiamo incominciato a frequentare regolarmente sul finire di Marzo.

Maggio 2005 si presenta come un mese in cui il "fiato sul collo" della sala di registrazione si fa sentire. Fissiamo la data di Sabato 11 Giugno per le registrazioni, e incominciamo a provare ancora più seriamente di prima.

Ma cosa guardano adesso gli occhi dei Confusion Is Next, cosa si profila all'orizzonte? Sicuramente il demo, e due date dal vivo, il 4 Giugno a Bregnano (vicino a Saronno) e l'8 all'istituto superiore Bassi (la scuola di Pinno), a Seregno, che chiuderanno per ora l'attività (incessante in questi primi 6-7 mesi insieme) dei Confusion Is Next, almeno per l'inizio dell'estate.
Ma dopo questa breve pausa ci saremo ancora, più rumorosi di prima, e sempre più persi dentro questo gran casino.

[Giugno 2005-Gennaio 2006]

Quelle date dal vivo che avevamo annunciato, non andarono proprio come previste. La data alla scuola di Pinno saltò per lutto, mentre quella di Bregnano si fece, insieme alla band nostra amica No Sim, infatti ne trovate foto e quant'altro. Un concerto bellissimo, all'aperto, su un palco sotto il sole in un parco enorme, in cui si sente ogni nota delle nostre canzoni rimbombare. Un'odissea arrivarci (ci siamo persi in autostrada), trattati anche un po' come idioti per essere arrivati in ritardo, ma diciamo che poi si sono tutti ricreduti. Così, per sostituire quella al Bassi, lanciamo l'idea della prova aperta: sfruttare lo spazio della sala prove per invitare il Mukkio, presentare le canzoni di "Spread The Spirit" nella loro forma finale, e provare l'ultima volta prima di entrare in sala di registrazione. Il 9 giugno, la "Prova Aperta Mukkio Confuso" si tiene in sala 2, a Frequenze Studio. Il tutto viene fotografato da Luca, che da Bregnano diventa una sorta di fotografo ufficiale dei CIN. Due giorni dopo, viene registrato "Spread The Spirit".
11 Giugno 2005: arriviamo allo studio alle 10, e per un'ora non facciamo altro che sistemare i microfoni sulla batteria. Poi tocca al basso e alle chitarre. Verso le 12 è tutto pronto: viene tutto registrato in presa diretta, facciamo 2 riprese per ogni canzone. Lo staff di Frequenze è dubbioso, all'inizio, di riuscire a registrare e mixare 7 canzoni in 10 ore. Ma appena si incomincia la registrazione, cambiano idea. Noi tutti siamo determinati nel rispettare la tabella di marcia che Matteo Agosti, in regia, ci ha dato: entro le 3 del pomeriggio tutte le canzoni devono essere registrate, entro le 5 anche le riprese della voce devono essere finite.
La tabella di marcia non è un problema per noi: basta pensare che la versione di Steam che è poi finita sul cd non è niente altro che il take di prova generale degli strumenti. dopo la pausa pranzo dalle 13 alle 14, si ricomincia. Manco a dirlo, alle 15 tutte le canzoni sono finite. Dopo un mix generale, entro in sala per registrare la voce. Registro una canzone dopo l'altra, in un'ordine che ho già deciso (Poltergeist, Chlorine, Insane asylum, Steam, Wood, Trashing Happy, Tormented). Alle 17 i cori su Tormented. Alle 17:30 inizia il mix che dura fino alle 19. 30 minuti per il master. Alle 20 "Spread The Spirit" è pronto. E non dura poco: è lungo 33:51 minuti. Pedro di Frequenze Studio dice: "Ragazzi è quasi un album!".

Dopo la registrazione di Spread, ci prendiamo una pausa, anche se un nuovo concerto è praticamente dietro l'angolo: Pinno e Bicio hanno infatti spedito alla commissione di un concorso di Nova il nostro album fresco fresco. E tra circa 50 demo ne vengono selezionate 8. E tra questi 8, ci siamo anche noi!! Il 7 luglio infatti andiamo alla seconda serata di "Contaminazioni Musicali", concorso emergenti di Nova. In un luglio caldissimo, manco adirlo, noi ci becchiamo la giornata in cui diluvia: perciò niente palco all'aperto, bensì relegati nello spazio bar. In più, siamo perfettamente fuori luogo: il concorso sembra popolato di band di ventenni e più, pieni di strumenti perfetti, quanto più contrari a sound sporchi e super distorti come il nostro. Apriamo noi la serata, mentre fuori diluvia, prendendo per il culo i presenti vestendoci con dei camici bianchi efacendo più casino possibile. Qualcuno ci riprende in mezzo a Trashing Happy, ci intervistano velocemente per il giorbale locale di Nova. Un fantomatico gioralista di Mtv dovrebbe essere presente, chissà chi era? Il pubblico ascolta, forse non capisce. Il 20 luglio c'è la premiazione: ovviamente noi non vinciamo nulla ehe, ma era ovvio.
Questo senso di inadeguatezza, comunque, non ci fa un gran bene. Le canzoni di Spread ormai le abbiamo suonate per 6 mesi, e abbiamo tutti bisogno di staccare un po' per ritrovarci con lo scopo di scrivere il successore di "Spread The Spirit".
Il titolo arriva proprio da quei giorni: Bicio, alle prese con la maturità, fa una tesi sull'oscurità, realizzando una specie di piastrella (tipo quella sulla copertina di Spread, che è una foto modificata di un'altra sua opera) che rappresenta, in pratica, il "buio". Questo, unito ai giorni strani appena trascorsi, si fonde in un titolo: "Lost In Dark Days".
Le canzoni nuove, per conto mio, ci sono già. Già nel periodo di Spread the Spirit, infatti, c'erano altre canzoni in giro, come al solito elmininate, rifatte, smantellate.

Dal canto suo, Spread The Spirit dà le sue soddisfazioni: molta gente tra i conoscenti lo scarica e si complimenta, tanto che nel giro di un paio di settimane ne girano già 30-40 copie. Ma le vere soddisfazioni arriveranno dopo.
L'estate passa, io e Simone (frequentemente roadie mio e di Lorenzo) mettiamo su la webradio "Monxapunx" (il cui esperimento durerà da luglio fino a ottobre), sul sito l'ultima news annuncia finiti i tempi di Spread, annunciando il nuovo lavoro. Ma non è poi così vero.
L'entusiasmo infatti torna il 9 settembre, giorno nel quale ci riuniamo per ricominciare a lavorare insieme. Alle prove si presenta anche gran parte del Mukkio e ciò contribuisce a rendere incredibile l'atmosfera che si respira: è aria nuova, niente a che vedere con l'oscurità di Nova. La prima canzone che suoniamo, mentre il Mukkio entra, è una cover "God Save The Queen", dei Sex Pistols. Poi, via via tutte quelle di Spread... più una canzone nuova, la prima del nuovo set: Ever/Over.
L'obbiettivo infatti è quello di sperimentare molto di più, tenendo comunque la linea alt.rock/punk rock delle canzoni precedenti. Le atmosfere sono diverse: cambi di ritmo repentini all'interno di una stessa canzone, strutture nuove, nuova rabbia, nuovo atteggiamento.
Tutto questo contribuisce a fomentare una sorta di astinenza: quella da palcoscenico. Le prove continuano incessantemente per ottobre e novembre, ma di live nessuna traccia: mentre Lost in Dark Days prende forma, non riusciamo a trovare occasioni per suonare dal vivo.
Intanto è passato un anno da quel 13 novembre in cui Bicio e Lorenzo si incontrano, sancendo la nascita della band. "Un anno fa, chi si sarebbe immaginato tutto questo?", ecco il pensiero che coglie tutti noi: un cd già registrato, e uno in fase di lavorazione...
Ma intanto realizziamo circa 100 copie gratuite di Spread The Spirit, proprio mentre anche persone anoi semisconosciute ci chiedono il demo. Spread sta avendo il suo piccolo successo, e c'è un'altra novità: nasce "Insane Asylum - Confusion Is Next official bulletin" all'indirizzo insaneasylum.splinder.com, blog che si occupa delle iniziative parallele al gruppo, da cui viene lanciata a metà dicembre "Tolleranza Zero Contro la Siae", nata per offrire una piccola guida alle realtà indipendenti per tutelarsi dal regime del presidente Assumma.

Stavamo dicendo, niente live. Ma proprio 5 mesi dopo il nostro ultimo concerto (a Nova), il 7 dicembre 2005 saliamo di nuovo su un palco. Siamo al FOA Boccaccio (una ex-fabbrica occupata) a Monza, in occasione della "Serata Della Madonna" organizzata dal collettivo ReCos (rete collettivo studenti). Infatti un nostro conoscente, Lele, organizzatore degli eventi del Boccaccio, ha ascoltato il nostro cd, e gli è piaciuto. Si parla di liste d'attesa lunghissime per esibirsi al Boccaccio, soprattutto per chi non è mai salito sul loro palco...
Non si tratta solo di un felice ritorno al live, ma anche di suonare in una comunità indipendente, vicina ai messaggi che il blog Insane Asylum lancia, di avere la possibilità di distribuire tante copie gratuite del cd, soprattutto di presentare due nuove canzoni, Ever/Over e Frozen Eyes. Il concerto va molto bene. Sotto il palco (si stava un po' stretti, non era neanche un palco vero e proprio, era tipo alto 20 cm, ma kissenefrega) del capannone più piccolo (un'area piuttosto bella, con murales antifascisti e libertari) soprattutto durante Steam, si scatena uno strano pogo da parte di alcuni membri e spettatori di altri gruppi (i Promessi Sbronzi)...facciamo conoscenza col rapper Scarto e il suo gruppo Eell Shous... distribuiamo oltre 60 copie del cd... la presenza, però, di una band (non ricordo il nome) e di un pubblico, esterno alla "filosofia" Boccaccio, forse contribuisce a rendere un po' più fredda una serata che ha innanzitutto uno scopo benefico (il guardaroba popolare)...per noi invece, l'ambiente è perfetto.
Passa nel frattempo il 22 dicembre (altro anniversario ehe, primo concerto), e passa anche Natale. Si riprende a Gennaio con un appuntamento: il 12, un'intervista al Cittadino, giornale locale di Monza, la nostra prima intervista completa (a Nova erano giusto due domande biografiche per la scheda della band). Nell'intervista menzioniamo del nostro progetto Lost In Dark Days, dell'iniziativa "Tolleranza Zero Contro Siae", dell'ambiente indipendente di Monza, del giro di band attorno a Frequenze Studio, della mancanza di posti dove suonare, di Boccaccio come unica possibilità per un certo tipo di gruppi alterative di esibirsi, di tutto quello che c'è dietro ai Confusion is Next.
L'intervista non è ancora stata pubblicata e in più stiamo per iscriverci al concorso SoundCheck 2006, e abbiamo in programma anche l'Overground 2006, oltre alla serie di concerti Strong Chords a Villasanta, inoltre stiamo spedendo il cd di Spread per ottenere recensioni... inoltre su Insane Asylum la rinascita di radio MonxaPunx, "Tolleranza Zero Contro Siae" che continua, la nascita di un collettivo che se ne occupi (è tutto spiegato sul blog), insomma tanta roba e ultima cosa: mancano 3 canzoni e il set di Lost In Dark Days è pronto!!


- Matteo, quello che urla -